
La terapia della luce rossa spiegata
Terapia della luce rossa (RLT), terapia laser a bassa intensità (LLLT), fotobiomodulazione (PBM) o stimolazione luminosa dei mitocondri.
Nomi diversi, stesso significato.
Come funziona?
In parole semplici, la luce con le caratteristiche descritte di seguito agisce sulle cellule del corpo fornendo loro energia e sostenendone l’attività (tra l’altro aumenta la produzione di ATP nei mitocondri, la fonte di energia della cellula). Agisce su quasi tutte le cellule del corpo. In altre parole: la zona esposta alla luce è quella che ne trae beneficio.
Caratteristiche della luce terapeutica
Lunghezza d’onda
Le diverse lunghezze d’onda della luce hanno effetti diversi sul corpo umano. Lo spettro terapeutico della luce – la cosiddetta « finestra terapeutica » – che produce gli effetti descritti copre lunghezze d’onda da 600 a 1000 nm e si divide in:
- luce rossa: 600–700 nm
- assorbita principalmente dalla pelle, è quindi adatta ai problemi degli strati superficiali della pelle, come:
- cicatrici, eczemi, elasticità della pelle, aspetto giovane…
- luce a infrarossi vicini (NIR, IR-A): 700–1000 nm
- né visibile né percepibile
- penetra in profondità sotto la pelle, fino a 9 cm
- adatta ad articolazioni, ossa, tendini, muscoli… tutto tranne la pelle 😉
Le lampadine fornite emettono un ampio spettro di luce con un picco a 850 nm. Circa il 37 % dell’energia prodotta rientra nello spettro terapeutico di 600–1000 nm.
Irradianza
Secondo gli studi, la zona del corpo va esposta a una luce con un’intensità di 10–100 mW/cm². Minore è l’intensità, più lunga deve essere l’esposizione.
Red Light Sauna irradianza:
* Lo strumento a sinistra, TES 1333 Solar Power Meter, misura l’intensità luminosa (W/m²) fino a 1000 nm, cioè nello spettro terapeutico. 10 W/m² = 1 mW/cm².
* Lo strumento a destra misura i livelli di CEM
| Distanza | Irradiance | Campo elettrico (CE) | Campo magnetico (CM) |
|---|---|---|---|
| 40 cm | 70 mW/cm2 | 0 V/m | 0 mG |
| 50 cm | 55 mW/cm2 | 0 V/m | 0 mG |
Superficie trattata
Le dimensioni contano… almeno per quanto riguarda la superficie illuminata nella terapia della luce rossa. Più grande è la superficie esposta all’intensità desiderata, più rapida e confortevole è la terapia. Con un dispositivo piccolo bisogna spostarlo gradualmente sul corpo: il tempo di utilizzo si allunga e alla lunga diventa fastidioso.
Red Light Sauna può illuminare tutto il corpo in una volta.
Dosaggio
« Di più è meglio » non vale per la terapia della luce rossa. Per il massimo effetto serve la giusta dose di luce, tra 10 e 70 J/cm² (vedi link esterni). Superata questa dose, i benefici della terapia diminuiscono gradualmente.
Per la Red Light Sauna, utilizzata alla distanza consigliata di 40–50 cm, il dosaggio corretto è di 20–30 minuti per lato del corpo.
Rischi / effetti collaterali
La terapia della luce rossa è considerata sicura. Gli unici effetti collaterali noti riguardano il rischio di ustioni:
- toccando le lampadine – sono calde
- con dispositivi senza calore come laser e dispositivi LED, per sovradosaggio, ad es. se ci si addormenta durante il trattamento. Questo rischio è però eliminato con le lampadine a incandescenza che emettono calore, come nella Red Light Sauna, perché si sente quando inizia a scaldare troppo.
Studi
- più di 5000 studi
(tabella Google Doc) - Cercate su Google « red light therapy » insieme al beneficio o al problema di salute che vi interessa: probabilmente troverete uno studio pertinente.
Link esterni
Panoramica completa e spiegazione:
Aiuta in caso di:

